Che cosa significa scrivere senza giudizio?

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Scrivere senza giudizio significa innanzitutto non giudicare eccessivamente il tuo lavoro mentre lo stai compiendo. 

Quando ti appresti a scrivere è importante che tu riesca a farlo senza giudizio. Tanto più se questa attività di scrittura ti porterà a realizzare un tuo progetto che vuoi condividere con gli altri.

Scrivere in connessione profonda con il cuore non deve essere limitato dai giudizi che vengono espressi dalla tua mente.

Spesso, invece, questi giudizi ti bloccano nell’esprimere ciò che senti dentro.

Potrebbero essere proprio quelle parti che hai giudicato negativamente, e perciò non hai espresso, a costituire i passaggi più alti e più ricchi della tua scrittura. 

Scrivere senza giudizio, quindi, significa, innanzitutto, non giudicare con la tua mente quello che senti fluire da dentro di te. Significa accogliere quello che la tua ispirazione lascia fluire sulla carta o sulla tastiera di un computer con leggerezza e con apertura di cuore. 

Il giudizio degli altri

A volte nella scrittura il giudizio può venire dagli altri. Questo accade perché molte volte si è portati a vivere la scrittura come un’attività richiesta dall’esterno. Se ciò accade è molto probabile che a questa attività di scrittura possa seguire un giudizio. 

Quante volte ti è stato chiesto di comporre un testo per valutare la tua preparazione in lingua italiana?

Quanto poi i giudizi espressi dagli altri ti sono sembrati in sintonia con quanto volevi realmente esprimere?

Questo è ciò che accade, per esempio, durante tutta l’esperienza scolastica. Il giudizio dell’insegnante prevale sul tuo. 

Se il tuo scrivere si lega però sempre al giudizio esterno ne segue inevitabilmente che verrà condizionato e frenato. Ripetendosi questa esperienza giorno dopo giorno, l’entusiasmo e la spontaneità che puoi avere nell’esprimere le tue emozioni e le tue esperienze attraverso la scrittura può svanire.

È come se attraverso l’esperienza della scrittura in contesti formali, cioè dove altri ci richiedono una prestazione, il piacere nello scrivere venga meno. 

Il giudizio è limitante

Il dover sottoporre ciò che scrivi a una valutazione limita la libertà dei tuoi sentimenti e del modo di esprimerli. 

Quando scrivi sapendo che ciò che scrivi verrà letto da qualcun altro, inevitabilmente subentra il timore del giudizio. Il timore si riferisce prima di tutto al giudizio altrui, ma si ripercuote anche sul giudizio che hai di te. 

Quando ti giudichi lo fai per evitare che siano gli altri a farlo nei tuoi confronti. Se però il giudizio della mente è costante, il fluire della scrittura viene frenato. L’emozione che la scrittura può generare è trattenuta e nascosta. 

Condizionato dall’istruzione ricevuta sei portato a ritenere che ci siano modi giusti e modi sbagliati di scrivere. Il valore della tua scrittura risulta strettamente legato alle competenze formali che le regole grammaticali e sintattiche impongono.

Il valore di ciò che scrivi è sempre subordinato al giudizio altrui. Non percepisci come vero valore, invece, quanto quello che scrivi possa risuonare nella vita di chi lo legge.

Scrivere senza giudizio come bambini

Giorno dopo giorno si perde in questo modo quell’entusiasmo infantile che spesso si ha nel confidare, per esempio, a un diario il proprio vissuto. 

Chi scrive un diario lo fa senza preoccuparsi del giudizio altrui e del proprio. Sa che all’interno di questo diario può esprimere ciò che sente senza limiti in una intima connessione con il proprio sé più profondo.

Per superare la paura del giudizio bisogna ritrovare l’entusiasmo con cui i bambini descrivono le loro esperienze. Nei primi anni di vita lo fanno disegnando con colori e immagini. Crescendo lo fanno attraverso le parole, molto spesso confidate a un diario. 

Se riesci a mantenere, scrivendo, l’emozione e la bellezza che ti trasmettono i colori e i particolari dei disegni dei bambini, allora la tua scrittura può diventare trasformativa per te e per gli altri. Puoi realizzare una scrittura che coglie le sfumature e che apprezza i minimi particolari. 

Scrivere senza giudizio per emozionare

Sono spesso gli aspetti più semplici che toccano in profondità il cuore. I minimi particolari possono risvegliare in chi ti legge emozioni profonde e oramai sopite.

Pensa, per esempio, a quanto la rievocazione di un sapore o di un odore possano far emozionare chi ha provato queste sensazioni fin dai primi anni di vita. Spesso questi sapori o odori giacciono dimenticati dentro il tuo lettore.

Avere la capacità di risvegliarli attraverso un testo può donare a chi ti legge momenti che permettono di recuperare non solo quelle sensazioni, ma anche situazioni, cose o persone che ad esse si legavano. Quale gioia allora c’è nel rievocare e riscoprire quei tesori sepolti che si consideravano perduti!

Non giudicare e non giudicarti diventa fondamentale per poter mantenere nella scrittura quella freschezza che può ristorare il tuo lettore facendo risuonare le corde più profonde del suo cuore.

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